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LE LOCATION DI PRESTIGIO
storia e arte, i “tesori” del Castello
del Sale
Una rocca millenaria adagiata su un colle da cui si gode di una spendida
vista, uno scrigno ricco di storia e arte. E’ questa la location
che il Grand Hotel Terme Astro vi propone per vivere momenti indimenticabili:
una serata di gala, una cerimonia, un banchetto.

La sagoma austera del castello crea un armonioso contrasto con l’elegante
cortile cinquecentesco, il poderoso mastio fortificato convive con il
salone riccamente affrescato tra il 1864 e il 1884 dal pittore Girolamo
Magnani, lo scenografo di Verdi e gli splendidi giardini cedono a poco
a poco il passo ai boschi di Bargone.
In questa cornice unica, dove stili architettonici diversi vengono fusi
dalla mano esperta del tempo, ricevere con classe è ancora più facile
per lo staff, che organizza cene post congresso, ricevimenti di nozze,
pranzi ufficiali grazie a un servizio di banqueting accurato e sempre
all’altezza.
I piaceri della tavola
A preparare i menu sono gli chef del ristorante “Delle Calle”, capaci
di prendere per la gola anche i palati più esigenti con piatti golosi
e raffinati.
Dalla cucina tipica alle incursioni nella gastronomia moderna, ogni pietanza è presentata
con cura per aggiungere al piacere del gusto anche quello della vista.
La tavola diventa un teatro dove va in scena il trionfo del buon cibo e della
convivialità. Massima attenzione per la mise en table: dalla scelta dei
tessuti a quella di piatti e bicchieri che insieme ai fiori fanno rivivere i
fasti della corte di Giacomo Pallavicino.
Storia
Le origini del castello di Bargone sono molto antiche. Risulta, infatti,
che il primo nucleo è stato edificato prima dell’anno Mille.
Situato in una posizione strategica, il maniero deve il suo nome alle preziose
saline che costituivano una fonte di ricchezza per il territorio. Nel corso dei
secoli l’antica fortezza ha visto avvicendarsi diversi proprietari. Fino
al XII secolo appartenne ai vescovi di Parma, poi divenne un feudo dei Pallavicino,
famiglia di parte ghibellina con numerosi possedimenti nel Parmense oltre che
nella zona di Piacenza e Cremona.
Il castello, circondato da un ampio parco e dai boschi, è stato teatro
di contrasti e lotte e nel 1374 anche di una sanguinosa congiura.
Per privare lo zio Giacomo dei suoi beni, i nipoti, Francesco e Niccolò Pallavicino,
signori di Scipione e Tabiano, lo eliminarono durante un banchetto. Il tramonto
della casata segna il passaggio della rocca ai Farnese nel 1600.
Gli ultimi proprietari, i Farioli, ne hanno dato in gestione una parte al Grand
Hotel Terme Astro.
Tra leggenda e realtà
Ogni castello che si rispetti ha il suo fantasma e anche quello del Sale non
fa eccezione. Secondo la leggenda, infatti, il fantasma di Giacomo Pallavicino,
signore di Bargone, si aggira ancora fra le mura della rocca. Decapitato nel
1374 per mano dei suoi famigliari, che volevano impadronirsi dei suoi possedimenti,
lo spirito del feudatario non ha più trovato pace, nemmeno dopo essersi
vendicato dei suoi parenti. Si racconta che lo spettro di Giacomo sia apparso
nella notte al nipote Francesco, uno dei due congiurati, e il mattino dopo i
servi lo hanno trovato senza vita. Pochi anni dopo la stessa sorte è toccata
Niccolò, l’altro assassino. Il fantasma dell’antico proprietario
ha pareggiato i conti con i suoi nemici, ma si è condannato a vagare nella
fortezza in eterno.